Scuola di Tecniche Bioenergetiche e Naturopatiche

La meditazione di sabato 20 marzo si intitola Terra e radici.
La Terra è l’origine di tutta la vita, la fonte di ogni nutrimento, un altare a cielo aperto, la Madre amorevole che provvede alla vita di tutti i suoi figli. Pachamama è il nome con cui la chiamano i popoli andini, e significa “madre tempo-spazio”, ad indicare che è eterna, è cosmica poiché è madre di tutti, ed è unica, perché il pianeta Terra è uno nell’immensità dell’universo.
Nessuna forma di evoluzione è possibile se non si basa su un senso di connessione profonda con tutti gli esseri viventi, animati e inanimati, e con il pianeta che ci ospita. Vi è una profonda saggezza nella Terra, ed una forza di rigenerazione tale da farci ritenere che nonostante gli abusi subiti chi è veramente in pericolo di sopravvivenza non sia la natura ma l’uomo. La Terra continuerà la sua evoluzione, con o senza di noi, e la Natura finirà comunque per "vincere".
La cultura sciamanica ha sempre tenuto in grande considerazione la Madre Terra, nutrendo per essa un profondo Amore e rispetto e beneficiando dei suoi frutti e dei suoi Spiriti. Come in ogni cultura antica di stampo naturale, l'uomo è sempre stato ritenuto un elemento facente parte di questo universo, uno dei figli della terra stessa, una particella inserita in un contesto più ampio e solo con l'avvento delle culture antropocentriche, la Natura è stata depredata e ferita nella sua sacralità.
La parola “umile” deriva dal latino “humus”, che significa “terra”. Potremmo dire che l’umile è una persona che sa di essere “terrestre”, sa di vivere sulla terra, di essere plasmato di terra, di ritornare un giorno alla terra.
Nelle Fonti francescane si narra di come S. Francesco, trovandosi alla Porziuncola e sentendo che “sorella morte” stava arrivando, chiese ai suoi frati di essere deposto nudo, sulla terra. Morì disteso sulla nuda terra, sentendo la terra col suo corpo, stringendola con le mani. Egli aveva davvero una coscienza profonda della propria condizione di uomo e di creatura: ritornava a “sora nostra madre terra”, da cui era stato tratto. Perchè l'uomo può pensare di essere così superiore alla terra che lo ospita?. Forse non ci accorgiamo che la specie umana è una specie con notevoli difficoltà biologiche. Basta osservare come nella parte più socialmente benestante siano così aumentate le difficoltà di riproduzione. E' sempre più frequente la necessità di ricorrere alle fecondazioni in vitro. Una specie che ha difficoltà a riprodursi è una specie in via di estinzione. Sono chiari segnali della nostra incapacità di convivenza con le altre specie sulla terra.
Perchè in sintesi il nocciolo del problema è proprio questo: non sappiamo con-vivere con gli altri esseri. In questo la natura non fa differenze, perchè da sempre le sue leggi biologiche sono uguali per tutti e vengono premiate solo le specie in grado di integrarsi con le altre.
L'uomo ha avuto in dono un'intelligenza più sviluppata che può diventare la fonte principale della sua distruzione se non è supportata dalla coscienza etica. Ma che fine ha fatto questa coscienza?
Non riusciamo a nessun livello ad essere eticamente corretti con ciò che ci circonda che sia l'ambiente o l'uomo nelle sue differenze socioculturali. Eppure la terra ha insegnato le sue leggi di amore ed armonia a noi come alle altre specie, ma sembra che l'uomo abbia dimenticato la lezione.
Ma siamo ancora in grado di recuperarla? Se l'uomo perde le sue radici è una pianta che muore, che avvizzisce,se l'uomo dimentica che prima di ogni altra cosa è un essere vivente che origina dalla terra è destinato a perdersi e a distruggersi.
Mi rendo conto di ripetermi sull'impegno consapevole che dobbiamo avere quotidianamente nei confronti della terra, ma forse una soluzione nel tempo può essere il costante e continuo richiamo alle coscienze addormentate perchè risvegliarsi dal torpore di un benessere fittizio non è un processo veloce, richiede tempo e forse tutto questo tempo non l'abbiamo. E concludo con un link a un film del 1995 quanto mai attuale: il Pianeta Verde, il sogno di un possibile futuro o una semplice lezione per tutti noi.