Meditiamo le mani

Meditiamo le mani

Meditare le mani….. strumenti essenziali della nostra vita.

Quanto ci rendiamo conto della loro importanza?

Fin da neonati abbiamo cercato di conoscere il mondo attraverso le mani.

Il tatto, che possiamo percepire tramite la pelle in ogni parte del corpo, nelle mani diventa possibilità di azione consapevole, di amplificazione del piacere, di comunicazione. Nella cultura umana esiste una gestualità delle mani che ha un alto valore spirituale: basti pensare ai gesti che troviamo raffigurati nelle icone sacre, al classico gesto di pace, o ancora le posizioni assunte dai sacerdoti nell’atto della benedizione.

Nella spiritualità orientale esistono particolari gesti delle mani, i mudra, utilizzati per ristabilire l’equilibrio energetico del proprio corpo. Dal punto di vista scientifico, nelle mani e nelle dita sono presenti numerose terminazioni nervose ed ogni mudra stimola i punti riflessi che si trovano nelle mani stesse, creando una connessione con una parte del nostro cervello per ristabilire l’equilibrio al sistema nervoso.

Attraverso le mani possiamo quindi benedire, curarci, creare, rassicurare, proteggere, dare piacere, esplorare, esprimerci e accarezzare.

‹‹La carezza trascende il sensibile. Consiste nel non impadronirsi di niente, nel sollecitare ciò che sfugge e ciò che si sottrae come se non fosse ancora. In un certo senso esprime l’amore, ma soffre per un’incapacità di dirlo›› Così Emmanuel Levinas, filosofo francese, descrive il potere delle mani attraverso il gesto della carezza: ‹‹La carezza trascende il sensibile››, va oltre quello che vediamo e percepiamo con i sensi, per volgere lo sguardo a ciò che è presente nell’intimo.

‹‹La carezza consiste nell’impadronirsi di niente››, cioè accoglie l’altro, accettandolo così come si presenta con i suoi pregi e difetti, senza essere invadente.

Ed esprime l’amore senza parole.

Non ci accarezziamo solo per offrire piacere, per tranquillizzare, per gratificare. Ci accarezziamo anche per trasmettere una parte di noi stessi e costruire un legame con l’altro.

Una carezza è il gesto con cui riconosciamo, abbracciamo e integriamo nel nostro essere una o più persone.

Se non sai che fare delle tue mani, trasformale in carezze” scriveva Jacques Salomé.

Le mani hanno anche un grande potere creativo e dire “puoi prendere la tua vita in mano” ne fa comprendere la forza. Non è solo attraverso la creatività artistica che si può esprimere questo potere, ma è anche e soprattutto creativo esprimere ciò che siamo attraverso un lavoro che ci realizzi profondamente. Che il nostro lavoro sia produrre oggetti o realizzare progetti, insegnare in una scuola o lavorare in una banca, ciò che conta è il potere di esprimere ciò che siamo.

La felicità è nelle nostre mani, noi possiamo realizzarla oppure distruggerla.