Meditiamo la Betulla

Meditiamo la Betulla

sabato 3 novembre ore 11.

La “Signora delle foreste”, come spesso viene chiamata la betulla (Betula pendula), è un albero dalle foglie caduche, appartenente alla famiglia delle Betulaceae, unico fra le nostre specie a possedere una corteccia candida che si stacca in sottili lembi cartacei. Caratteristica a cui deve probabilmente la sua etimologia, dalla radice indoeuropea “bher(e)g” ovvero “bianco splendente”. Il portamento è senza dubbio evocativo, con la sua altezza che può raggiungere anche i 25 metri, la chioma leggera e luminosa e i rami penduli che gli conferiscono un aspetto puro e delicato. Diffusa in gran parte del vasto areale eurasiatico, ha rivestito, nelle società tradizionali di questo continente, un ruolo di fondamentale importanza.

Pianta da cui si ricavano diversi rimedi erboristici, è particolarmente resistente al freddo ed è in grado di colonizzare anche terreni poco favorevoli, fertilizzando il terreno e preparandolo per la nascita di altre specie, che a volte arrivano anche a soffocarla, portandola al sacrificio.

Per questo nell’antichità veniva considerata la “pianta degli inizi”, simbolo di perseveranza, adattabilità, umiltà e tenaci. Nelle tradizioni popolari nordiche simboleggiava l’Albero Cosmico; “custode della porta”, apriva allo sciamano la via del Cielo, permettendogli di passare da una regione cosmica all’altra, dalla Terra al Cielo o alla Terra agli Inferi, in un viaggio interiore che conduceva all’estasi.

La betulla è una pianta collegata al pianeta Venere e quindi alla passione, all’amore, al piacere della vita. La betulla chiede a chi la conosce di servire gli altri con il fuoco della passione nel cuore, ricordandoci che nonostante le vicissitudini della vita ci portino a perdere energia e voglia di agire, in un istante la scintilla dell’anima può ritornare ad ardere grazie alle passioni che ci spingono verso la nostra divinità interiore. Un momento di crisi può diventare l’occasione per intraprendere una nuova strada. Possiamo scegliere se rimanere bloccati o fidarci della vita e iniziare un percorso diverso.

“La betulla è un’emanazione della Dea Bianca. Quando il clima cambia (ad esempio dopo una glaciazione o con la deriva dei continenti),il deva della betulla sparge i suoi semi sulle terre sterili per diffondere la vita e l’amore che il pianeta vuole esprimere. Fisicamente può sembrare morbida e umile, ma la betulla è una delle forze più potenti dell’universo: quella dell’amore e della sollecitudine”. La protezione della betulla è una forte caratteristica di molte tradizioni in tutta l’Europa: le culle di legno di betulla dovevano proteggere i bambini dalle cattive influenze e la famosa scopa di betulla era più che un pratico utensile domestico. Veniva usata per spazzar via “lo spirito dell’anno vecchio” e fare spazio al nuovo. Poi la si appendeva in cima al tetto o sopra alla porta come protezione” F.Hageneder LO SPIRITO DEGLI ALBERI

Quando ci siamo sposati, mio marito, ignaro del significato della Betulla, ma unicamente perchè ama questo albero, ne ha piantato uno in giardino. In questi anni è cresciuta rigogliosa e anche se è giovane (circa 20 anni) la sua saggezza si respira. Ho chiesto a lei di farmi sentire la sua voce e di darmi un messaggio, che di seguito riporto:

Non temere non avere paura. Vivi e respira nell’abbraccio dell’amore, amore per tutto ciò che ti circonda, per la pioggia, per il vento, per la neve e per il sole. Tutte parti della vita. Il dolore a volte sembra un pozzo senza fine, ma esiste un senso a tutto e nel ciclo della vita un albero che cade in una tempesta diventa cibo, rifugio e fertilizzante. Ritorna in circolo non più come albero, ma in tre forme diverse e forse in molte di più. Il dolore è solo un momento e la vita non lo disperde inutilmente, ma lo amplifica nell’amore. I miei rami sono carezze dolci e se sei triste vieni accanto a me per farti accarezzare, ti ricorderò la magia della tenerezza e la protezione che la vita offre a chi la sceglie”