Il mago – 22 marzo 2014

Il mago – 22 marzo 2014

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L’archetipo del Mago è  nell’immaginario narrativo Merlino, o Gandalf, un personaggio in contatto con una realtà superiore, che vede in modo diverso se stesso e tutto quello che accade. Il Potere del Mago è quello di trasformare la realtà, cambiando la coscienza e creando un campo di energia positiva in grado di realizzare i desideri.
Ma qual’è la vera magia nella vita? E’ la capacità di vedere al di là della quotidianità, cogliere la meraviglia in ciò che ci circonda, permettere alla vita di stupirci, essere pronti a cogliere le occasioni che l’esistenza ci offre. Essere maghi significa vivere la vita fidandoci della legge di attrazione,essere consapevoli che possiamo creare la nostra realtà.
Ma il pensiero da solo non è sufficiente, ciò che fa accadere realmente e velocemente le cose è l’energia associata al pensiero. E questa energia è l’emozione. Qualsiasi emozione, dalla gioia alla tristezza, dall’entusiasmo alla paura. Tutte le emozioni che proviamo sono come benzina che fanno funzionare più o meno velocemente il motore della legge di attrazione. Via via che diventiamo più grandi, più sani e consapevoli mettiamo in moto un’onda che si ripercuote sugli altri. Ogni volta che denominiamo una realtà, che la osserviamo lasciandoci invadere da emozioni positive, noi stiamo praticando una magia.
Il Mago ci insegna a usare il potere della visualizzazione positiva per dare forza agli altri e trasformare situazioni limitanti e frustranti in opportunità.
Il Mago ha la capacità di trasformare se stesso, il proprio livello di consapevolezza, approfondendo, indagando, sperimentando la realtà, acquisendo nuove abilità, senza arrendersi mai all’inerzia e alla rassegnazione.
Il Mago sa che una sua ombra può essere la manipolazione, la capacità di usare le sue qualità per creare una maschera e indurre gli altri a credere a quella maschera. Ma il Mago nel suo percorso evolutivo, trasforma questa ombra in una grande capacità creativa, in un’onda di positività che può mettere a servizio non solo di se stesso ma anche degli altri.
Come afferma Roy Martina “La magia consiste nell’uscire dal pensiero logico e lineare dell’emisfero sinistro del cervello. La magia è un’arte, una scienza e uno stile di vita. La scienza è quando ottieni risultati riproducibili ripetendo ciò che stai facendo. L’arte è quando hai la creatività di continuare a padroneggiare i principi finché diventano uno stile di vita inconscio. La magia è l’arte della creazione. L’intera creazione dell’universo è magica”.
Essere Mago in fondo significa rendersi conto di essere un tutt’uno con l’universo e con la magia che lo circonda, riuscire ad affrontare le difficoltà facendole diventare occasioni o semplicemente vivendole fino in fondo per coglierne il significato per noi, perchè, non bisogna credere, come dice Merlino, “che la magia possa risolvere tutti i problemi”. Sicuramente non ce li fa vivere come tali!

 

Magia e Alchimia

Le fasi del percorso umano nel suo rapporto con la realtà sono tre:
Nel primo io mi limito a subire la realtà, attribuisco le cause di ciò che mi accade all’esterno: alla sfortuna, alla crisi, ai virus, alla società, agli sfruttatori… e così via. In questo stadio sono una vittima, un lamentante; non ho nessun Potere perché metto il mio Potere nelle mani degli altri.

Nel secondo comincio a prendere su di me la piena Responsabilità per ciò che mi accade. Quindi mi sforzo di cambiare ciò che non mi piace e di concentrarmi su ciò che desidero, lavorando con la gestione delle emozioni e della mente. In questo stadio acquisisco un grande Potere, sono un mago o una maga.

Nel terzo mi affido totalmente all’Esistenza, alla Vita, a Dio… So che può accadermi solo ciò che mi serve nel momento in cui mi serve. Il mio Cuore è aperto e privo di paura e io divengo uno strumento nelle Sue mani. Ciò che desidero coincide in ogni istante con ciò che ho. I soldi, la casa, la salute, il partner… vengono spontaneamente verso di me e non devo più io andare verso di loro. Questo è il Potere di chi fa la Volontà del Padre. Chi è in questo stadio vive per realizzare una missione e non più in funzione di soddisfazioni personali. La sua massima felicità coincide con il lavorare ogni giorno per la missione… e i soldi e il successo sono solo una conseguenza, un “effetto collaterale” del mio consacrarmi alla missione.
In verità quando Magia e Alchimia vengono praticate nella loro accezione più elevata – come percorso di ritorno alla casa del Padre – conducono proprio a questo terzo stadio della Magia.

Salvatore Brizzi